Servizio tutela minori

Servizio diocesano tutela minori

 Il prendersi cura dei più piccoli e dei deboli, come fedeltà al Vangelo, è orientare il proprio cuore, il proprio sguardo e il proprio operato a favore dei più vulnerabili e indifesi, attraverso una corresponsabilità della comunità ecclesiale, in condivisione con la società civile” (cf. CEI – CISM,  Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, 24 giugno 2019, p. 4).

Accogliendo gli Orientamenti di papa Francesco e Linee guida della CEI- CISM è istituito il Servizio Diocesano Tutela Minori (Decreto Vescovo di Alba n. 667/19, 11 ottobre 2019).

Per informazioni:

Referente:

Can. Franco Ciravegna

tel. 0173.440350

e mail: tutelaminori@alba.chiesacattolica.it

Equipe:

Rev.do Giusto Truglia, ssp

Sr. Maria Paola Gasperini, pddm

Avv. Roberto Costamagna

Dott. Piero Prandi.

 

il Servizio Nazionale CEI per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili pubblica online i primi due Sussidi formativi: “Le ferite degli abusi” e “Le buone prassi in parrocchia”.

Le pubblicazioni sono liberamente e gratuitamente scaricabili dal sito istituzionale SNTM a questa pagina https://tutelaminori.chiesacattolica.it/online-i-primi-due-sussidi-del-servizio-nazionale-per-la-tutela-dei-minori/

I Sussidi, pensati per formatori, educatori ed operatori pastorali, vogliono essere – senza alcuna pretesa di esaustività – strumenti di studio e di primo approfondimento per imparare a conoscere, riconoscere e prevenire gli abusi di qualsiasi tipo.

Nello specifico, il primo testo, a cura di Anna Deodato, p. Amedeo Cencini, d. Gottfried Ugolini, è dedicato alle ferite degli abusi, cercando di rispondere a domande necessarie: Dove accade l’abuso? Quando si verifica? Quali caratteristiche ha? E, soprattutto, quali sono le conseguenze per la vittima? Il testo si configura come un approccio pedagogico e divulgativo che possa aiutare educatori e operatori pastorali a comprendere la terribile realtà degli abusi. Ricordando a tutti che al centro e all’inizio di ogni riflessione e comprensione deve esserci accoglienza, riconoscimento, ascolto delle persone ferite.

Il secondo, realizzato da d. Gianluca Marchetti e d. Francesco Airoldi, mette in evidenza invece le buone prassi in parrocchia e nei luoghi comunitari, ossia quei modi di agire che sono la concreta espressione della cura e custodia dei più piccoli, ponendo al centro i bambini e valorizzando la corresponsabilità comunitaria attraverso la partecipazione e formazione degli operatori pastorali.