Diaconi Permanenti

“Gesù CAMMINA CON NOI”

PER UN “LIETO” MINISTERO DIACONALE

Anno pastorale 2018 – 2019

 

Presentazione

 

Desideriamo nell’anno pastorale 2018-2019 richiamare la nostra attenzione sulla Lettera pastorale Gesù cammina con noi che mons. Vescovo ci ha consegnato. Nell’Introduzione ci viene ricordato: “Gesù cammina con noi e questo ci rende sereni e fiduciosi, certi che lui non abbandonerà mai la sua Chiesa. Continuiamo pertanto questo camino, tenendo conto del percorso che abbiamo già effettuato, soprattutto in questi ultimi vent’anni, per essere aperti a intraprendere le nuove vie che lo Spirito ci suggerirà, senza rimpianti per il passato, ma con grande speranza per il futuro” (p. 5).

La risposta alla consapevolezza che Gesù cammina con noi ci invita alla gioia che si esprime nel proprio cammino. Per questo motivo ci soffermeremo sull’esortazione apostolica di papa Francesco GE. Ci viene ricordato che i veri santi non sono esseri umani perfetti, ma persone come noi, capaci però di misericordia, di ascolto, di responsabilità verso chi è debole e bisognoso. E’ una santità che si realizza attraverso gesti quotidiani, in modo artigianale. Si diventa santi aprendo il nostro cuore, con umiltà, all’amore di Dio che si manifesta nell’amore del prossimo.

Quale luce per il ministero diaconale? Il papa ci ricorda che la vita non ha una missione, ma essa stessa è una missione. Egli propone un processo di realizzazione di sé ben diverso da quello autoreferenziale, uno stile dove conta più che il raggiungimento del traguardo, la serietà con cui si affronta il percorso. Il diacono esprime la sua missione non solo quando fa determinati servizi, ma quando compie se stesso nel ministero che gli viene affidato: prontezza nel servire, franchezza nei rapporti, equilibrio di giudizio e comportamento, prudenza, dialogo, fedeltà alla parola data, mitezza. Queste e altre virtù di relazione rendono presente la gioia di servire nella carità fraterna. Solo questo vissuto concreto permetterà di riscoprire il fondamento dell’agape nella Parola di Dio e nella Liturgia. Chi vive nella carità sarà infatti sempre più desideroso di andare alla sorgente dalla quale tutto viene e vive, invitando altri a compiere questo percorso con la stessa gioia.