Disposizioni per le celebrazioni durante la Settimana santa

ALBA Il vicario generale della diocesi di Alba, don Claudio Carena, ha diramato un comunicato con le disposizioni da osservare nelle celebrazioni che vanno dalla domenica delle Palme alla domenica di Pasqua nelle parrocchie e unità pastorali. I sacerdoti e le comunità parrocchiali sono invitati a celebrazioni senza concorso di popolo: ai fedeli infatti è possibile partecipare attraverso collegamenti telematici (dirette radiotelevisive, streaming ecc.).

Il vescovo di Alba, Marco Brunetti, celebrerà tutti i riti, dalle Palme fino alla Pasqua, presso il santuario della Moretta, con la possibilità di seguire le liturgie in diretta streaming, sempre alle ore 18.

Ecco il testo delle disposizioni diocesane:

 

Diocesi di Alba

Disposizioni per le Celebrazioni della Settimana Santa 2020

 

Nel difficile tempo che stiamo vivendo a motivo della pandemia del covid-19, considerando gli impedimenti a celebrare comunitariamente la Liturgia secondo le disposizioni già note delle autorità civili, della CEI e della CEP, visti i Decreti della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti del 19 e del 25 Marzo 2020 e gli Orientamenti per la Settimana Santa della Conferenza Episcopale Italiana del 25 Marzo 2020,

poiché la data della Pasqua (celebrata nell’arco di tre giorni con il Triduo Pasquale, preceduta dalla Quaresima e coronata dalla Pentecoste) non può essere posticipata,

 

si dispone per le parrocchie (o unità pastorali), le comunità sacerdotali e religiose

e i monasteri della Diocesi di Alba quanto segue:

 

  • Tutti i Riti della Settimana Santa siano celebrati senza concorso di popolo. Per garantire dignità alla celebrazione, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione minima dei ministeri essenziali: (diacono), ministrante, lettore, cantore, organista (ed eventualmente operatore/i per la trasmissione telematica in diretta).

I parroci di più parrocchie (ed eventualmente i co-parroci e/o i vicari e i collaboratori parrocchiali) celebrino ovviamente un solo Rito per tutta l’unità pastorale. L’Autorità governativa ha ribadito l’obbligatorietà che siano rispettate le misure sanitarie, a partire dalla distanza fisica.

  • I fedeli siano avvisati dell’ora d’inizio delle Celebrazioni in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni.

Potranno essere di aiuto i mezzi di comunicazione telematica in diretta, non registrata.

In ogni caso rimane importante dedicare un congruo tempo alla preghiera, valorizzando soprattutto la Liturgia delle Ore.

I media della CEI – a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu – copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione per la preghiera personale e familiare.

Il nostro Vescovo celebrerà tutti i Riti della Settimana Santa presso il Santuario della Moretta con i Padri Giuseppini (avendo la possibilità della trasmissione in streaming): le Celebrazioni della Domenica delle Palme, del Triduo Pasquale e della Domenica di Pasqua avranno luogo alle ore 18.00

(streaming.parrocchiamoretta.it).

 

Nello specifico:

 

  1. Domenica delle Palme e della Passione del Signore: l’ingresso del Signore in Gerusalemme venga commemorato in forma semplice (terza forma del Messale Romano).
  2. Messa Crismale: viene posticipata a data da stabilire secondo le disposizioni del Consiglio Permanente della CEI in sintonia con la decisione che il Santo Padre, Primate d’Italia, adotterà per la Diocesi di Roma.

Si ricorda che, in caso di vera necessità, ogni presbitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi (Cfr. Sacramento dell’Unzione e cura pastorale degli infermi, Introduzione, n. 21 e 77bis).

  1. Giovedì Santo: la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti concede in via straordinaria ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo.

Siano omesse la lavanda dei piedi (già facoltativa) e la processione al termine della celebrazione: il Santissimo viene riposto nel Tabernacolo.

  1. Venerdì Santo: riprendendo l’indicazione del Messale Romano, il nostro Vescovo ha predisposto una speciale intenzione da introdurre nella “Preghiera universale” (n. 12) dell’Azione liturgica della Passione del Signore:

Preghiamo per tutti gli ammalati affetti dal coronavirus, per coloro che se ne prendono cura, per i defunti e per le loro famiglie.

Dio onnipotente ed eterno, il tuo Figlio Gesù, Buon Samaritano dell’umanità, sia prossimo di quanti sono nella malattia e nella sofferenza e versi sulle loro ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza. Te lo chiediamo con fiducia filiale. Per Cristo nostro Signore.  

L’atto di adorazione alla Croce mediante il bacio sia limitato al solo celebrante.

  1. Veglia pasquale: sia celebrata esclusivamente nelle chiese parrocchiali!

Per l’inizio della Veglia o “Lucernario” si omette l’accensione del fuoco, si accende il cero e, omessa la processione, si esegue l’annuncio pasquale (Exsultet). Segue la “Liturgia della Parola”. Siano rinviati eventuali battesimi (nella “Liturgia Battesimale” si mantenga soltanto la benedizione del Fonte o dell’acqua lustrale con il rinnovo delle Promesse battesimali). Segue quindi la “Liturgia Eucaristica”.

 

Si ricorda che in caso di estrema necessità l’atto di dolore perfetto, accompagnato dall’intenzione di ricevere il sacramento della Penitenza, da se stesso comporta immediatamente la riconciliazione con Dio. Se si verifica l’impossibilità di accostarsi al sacramento della Penitenza, anche il votum sacramenti, ovvero, anche il solo desiderio di ricevere a suo tempo l’assoluzione sacramentale, accompagnata da una preghiera di pentimento (il Confesso a Dio onnipotente, l’Atto di dolore, l’invocazione Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di me) comporta il perdono dei peccati, anche gravi, commessi (cfr. Concilio di Trento, Sess. XIV, Doctrina de Sacramento Paenitentiae, 4 [DH 1677]; Congregazione per la Dottrina delle Fede, Nota del 25 novembre 1989; Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1451-1452).

 

Le eventuali espressioni della pietà popolare che arricchiscono i giorni della Settimana Santa e del Triduo Pasquale, potranno essere trasferite in altri giorni convenienti, ad esempio il 14 e 15 settembre.

 Uniti nell’affetto e nella preghiera,

 

Alba, 26 Marzo 2020

 

Don Claudio Carena, Vicario Generale